Sara's profileSarafunnyPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
SarafunnyLa vita, i pensieri, il mio magico mondo April 29 Haiku di primaveraAd ogni cancello
la primavera comincia dal fango sui sandali. Kado-gado no geta no doro yori haru tachinu Questo è un haiku di Issa. Ma non fatemi troppe domande sull'autore (si imparano cose nuove anche appiccicando etichette nella biblioteca dell'uni!)
C'è n'è un altro che mi piace
December 30 Davide.... BENVENUTO!!!!Lo sai quanto ci hai fatto parlare di te??? Tantissimo!!! Abbiamo scritto milioni di righe via mail e ci siamo detti miliardi di parole, che adesso non contano più perchè tu sei qui tra noi. Facile non dev'essere stato sicuramente, visto che tutta la gravidanza è stata una lunga serie di colpi di scena, ma tu e la tua fortissima voglia di vivere (per cui ti ammiro all'infinito) avete vinto. Sei nato di venerdì, e questo è stupendo, anch'io sono nata di venerdì, sai? Dicono che tutti i nati di venerdì sono fortunati...
Per questa vita ti auguro di trovare presto la tua strada e di seguirla con la stessa grinta con cui hai affrontato questi primissimi importantissimi nove mesi!!!
December 17 Ed ecco il racconto di Ottaviofunny!Maratona al microscopio
A distanza di dieci giorni, dopo aver “digerito” e metabolizzato la distanza percorsa domenica 2 dicembre a Milano, credo sia giusto anche fare le dovute considerazioni su ciò che la maratona meneghina è stata per me.
Ovvio che nell’immediato dopo gara le mie valutazioni non potevano che essere negative, d'altronde (inutile nascondersi) le aspettative erano diverse da quello che il cronometro ha registrato a fine corsa. Ma chi corre sa bene anche che ogni competizione ha una storia a sé, che tutti sono bravi a criticare comodamente seduti in poltrona e che “col senno di poi” tante cose si poteva fare diversamente, ma la maratona è una gara di difficile lettura, che và interpretata al momento e quindi per questo complicata ma al tempo stesso affascinante. Parlando nello specifico della mia gara il passaggio ai 10 chilometri era in linea con i miei “programmi”, poi la lepre (complici le richiesta del brasiliano Vanderlei) ha rallentato notevolmente il ritmo e siamo passati a correre a 3’08”/3’10” al chilometro. Ho lasciato fare per un po’ convinto che quel ritmo non sarebbe servito a nessuno del mio gruppo e che da lì a poco avremmo ripreso a correre come prima, poi quando mi sono accorto che nulla cambiava mi sono deciso ad esortare la lepre a spingere. Così la corsa ha ripreso vigore, ma dopo qualche chilometro De Lima ho nuovamente “frenato” il gruppo. Andando avanti di quel passo avrei dovuto abbandonare ogni velleità sul crono finale per cui ho iniziato a “spingere” la lepre senza permettere più a nessuno di far calare l’andatura. Siamo tornati a correre svelti ma contemporaneamente i compagni di gruppo si sono staccati, allora ho subito capito che una volta esaurito il compito della lepre al 25° chilometro, per me sarebbe stata davvero dura, in quanto mi sarei trovato inevitabilmente “solo” sino al traguardo…e così è stato. Bisognava continuare a correre rimanendo in equilibrio, così ho cercato di far passare i km suddividendo la distanza che mi separava dall’arrivo. Dapprima ho pensato che dovevo correre gli ultimi 7 chilometri di un lavoro, poi una volta arrivato al 32° km ho azzerato tutto e mi sono detto: “stai partendo ora per una gara di 10 km…prova a fare il conto alla rovescia sino al traguardo”. Quando resti solo e sai che dovrai fare ancora tanta strada ti attacchi a tutto e la testa è meglio tenerla impegnata con qualcosa altrimenti la tensione nervosa cala e con essa anche il ritmo di corsa. Così alternavo tratti a buon ritmo ad altri in cui mi rilassavo per non indurire troppo l’azione di corsa, ma inevitabilmente riducevo anche l’andatura. Sono andato avanti così e solo dal 37° km ho iniziato a vedere la schiena di qualche atleta che partito col gruppo dei primi aveva pagato nel finale. L’azione è tornata efficace e l’avvicinarsi del traguardo mi ha aiutato a concludere ancora in spinta. Ora, ragionando con calma (ma soprattutto sapendo già come hanno corso nel gruppo dei primi) ammetto che correre in testa non sarebbe stato così azzardato. Però sappiamo bene tutti che con i “se” ad i “ma “ si fa ben poca strada. Ovvio che se avessi trovato “compagnia” proprio nel tratto più difficile della gara, ovvero dal 25° al 37° oggi non parleremo di questo ma di altro, e sicuramente avrei fatto bene a non correre con i primi… Mi gratifica la sensazione nel post-gara e la relativa conferma dei giorni successivi che questa gara io l’abbia “pagata” poco, sintomo che la condizione c’era e che la strada seguita con Piero (Incalza, il mio coach) fosse quella giusta. In questi giorni mi ritrovo a correre bene, nei miei muscoli la fatica dei 42 km è già smaltita, per questo sono già al lavoro in raduno a San Vincenzo (ci resteremo sino al 20). La convinzione di poter fare meglio in primavera mi spinge quasi a “forzare” i ritmi, anche se so perfettamente che dopo una maratona è giusto aspettare che il fisico prenda fiato… Ora però il bicchiere che inizialmente vedevo mezzo vuoto…è mezzo pieno! D’accordo, sempre mezzo è, ma cambia la mia prospettiva. Concludo ringraziando Alex, Andy, Enrico e Sara (rigoroso ordine alfabetico) per il loro supporto durante la gara ma soprattutto dopo. Sappiate che mi avete strappato sorrisi che difficilmente sarei riuscito a tirar fuori, ma gli amici servono anche a questo, vero? Un grazie inoltre a tutti quelli che non erano fisicamente a Milano, ma che grazie al sito ho sentito vicino. Alla prossima!!! Ottavio Andriani December 10 Milano....Ecco quello che abbiamo scritto sulla domenica a Milano rispettivamente io, Enrico ed Andy... poi pubblicato su maratoneti.com...
Andriani dopo la maratona. E' Ottavio come sempre.
Il racconto di un Ottavio Andriani, di un maratoneta, visto dopo la fatica. Come è visto da chi non ha mai potuto osservare da vicino ogni tappa di una giornata di maratona. Il racconto dai tifosi, dall'anima di Maratoneti.com. Enrico: La Milano intorno a chi prova a correre forte...La Milano City Marathon non è ancora finita, si vuole la prossima. Come Ottavio cerca la sua prossima. Il racconto di come si è vissuta la domenica milanese da tanti angoli. Di tifo e passione. Andy:
Marietto, uno di Maratoneti.com, ha corso Milano
"DIVERTITI E GODITELA", Marietto, nick THE DENTIST nel forum ha chiuso a Milano la sua 1a 42km, spinto da queste ultime parole. Raccontato dal forum, dall'amico-preparatore Andy, Marietto rivive su questa pagina l'emozione nella fatica. Bravo! Per la serie: Maratoneti.com siete tutti voi! “Allora? Sei pronto? Ti sei allenato?” “…insomma…poco tempo e troppi casini.” “Quindi? Il tuo lungo più lungo?” “mah…23...24 km circa.” “Ok. Allora vuol dire che sei fresco e riposato per la gara di domani.” Accolgo tra le mura di casa mia questo simpatico dentista pavese di 43 anni che conosco da una vita. Un ragazzo fantastico pieno di talenti e di una simpatia che al confronto Claudio Bisio sembra Clemente Mastella, e anche se la vita, in questi ultimi mesi, invece di dare come avrebbe dovuto gli ha tolto parecchio entusiasmo e voglia di fare, lui ciononostante è riuscito a trovare nuove motivazioni per voltare pagina ed andare avanti. Si è anche messo a studiare pianoforte ed ovviamente, oltre che il più vecchio, è anche il peggiore del suo corso... Sempre a casa mia organizziamo una bella cena iperglucidica premaratona La casa offre: Piattone di fusilli al pesto, una bella fetta di Pizza fatta in casa da mia madre, Banana e caffé decaffeinato. Meglio dire di no alla caffeina per stasera. Dopo cena andiamo a leggere sul Forum gli “In bocca al Lupo” di tutti gli amici internauti. Tra un “Tifo incisivo” e un “Non Mollare mai” ci rendiamo conto che Maratoneti.com è come un grande trampolino di lancio per i nuovi comici di Zelig e Colorado Caffè. C’è anche emozione negli occhi di Mario nel leggere l’affetto d’amici conosciuti un po’ per caso ma che sente sempre molto vicino. L'abbraccio di Morfeo non tarda ad arrivare ed ecco che il nostro The Dentist entra in fase onirica, mentre sprofondato sulla mia poltrona preferita, cerca di “guardare” la partitissima Milan – Juve. La notte passa “tranquilla” e quando la sveglia suona alle 06.40 ci alziamo belli riposati. Preparo la colazione con fette biscottate, miele e caffè. Stavolta il caffè è bello carico ed è quello che gli serve per iniziare una giornata molto, ma molto, impegnativa. Arriviamo in zona partenza e andiamo a lasciare giù la borsa a casa di un amico che abita da quelle parti. Poi via a fare un po’ di riscaldamento mentre suggerisco una tattica di gara molto prudente: Divertiti e Goditela. Zona Arrivo, ore 14 circa: Appostato a poche centinaia di metri dal traguardo, continuo a guardare nervosamente l'orologio, aspetto con ansia di vedere spuntare da lontano la canottierina azzurra di Mario The Dentist. “Eccolo!” “E’lui, grande Marietto!” The Dentist stava arrivando DI CORSA e il mio cuore sembrava esplodere, come se anche io avessi corso anch’io la maratona accanto a lui. Lo affianco e corriamo insieme per qualche decina di metri, poi esco dal percorso e lo seguo, sempre correndo, parallelamente fino al traguardo. Tempo finale: 4h55’05”. Sapevo che cosa significava per lui arrivare in fondo e stare sotto le 5ore. Occhi lucidi e groppi in gola e poi un grande abbraccio fraterno. “Benvenuto Maratoneta!” Marietto, un uomo che ha affrontato una gara dura come la maratona con una preparazione sommaria e con tante cose della vita da rimettere apposto, è un uomo che sa soffrire e lottare e che non si arrende mai. Alla fine che cos’è la vita se non una maratona da affrontare senza un’adeguata preparazione. Ogni uomo deve fare i conti prima o poi con cose più grandi di lui. I momenti difficili arrivano come fulmini a ciel sereno e allora sei lì che cerchi di non soffrire, ma non si riesce mai a non soffrire. MARIET, SEI STATO GRANDE. November 21 Maratona di Palermo
Mi chiedo se ho fatto qualcosa di speciale per avere tutto questo da voi. L'unica risposta che mi do è....... che l'unica cosa di speciale che ho fatto in realtà è stata lasciarvi entrare nella mia vita e nel mio cuore.
GRAZIE! October 23 E' tempo di slansFinalmente ho scoperto come si chiama in italiano: RADICCHIO VESCICOSO (non bastavano le Mizuno vescicose?!)
In questo periodo è tradizione dei nonni andare nei prati a raccogliere gli "slans", appunto, il radicchio vescicoso. Cresce negli incolti erbosi. lungo le rive, ai margini delle strade.
Sto mangiando gli slans proprio in questi giorni, pare che domenica fosse proprio il giorno giusto per andare a raccogliere gli slans e i miei nonni ne hanno raccolti 10 mila quintali e li hanno cotti. Sembrano spinaci, ma hanno un sapore molto diverso, un po' più amarognolo.
October 20 Sarafunny's birthday!!! pitum pitum paaaaaaaaaaahhhhPoi la sostanza è che, Principi o meno, venerdì prossimo c'è la grande grandissima SERATONA ART! E' tutto pronto, ho già fatto le prove, ma non posso dire niente se non che ne varrà veramente veramente la pena!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono esaltatissima!!!!!!!!!!!!!!!
Ah oggi sono andata a Viadana a vedere la partita, ormai sono una gallina-leonina, volevo salutare i miei amicissimi rugbisti, però non mi hanno cagato di striscio, vabbè dai fa niente, me ne farò una ragione, eccheccazz però. (Mi hanno pure fatto notare che non ho portato fortuna stavolta...... mizzicaaaaaaaaaaaaaaaaa)
Vabeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeene, in questo periodo vivo più intensamente del solito quindi non è che mi vengono delle gran riflessioni filosofiche come prima, non è che potete sempre pretendere di leggere contenuti impegnati in questo blog. Capito?????????????'
Preparatevi alla mia festa però
il motto sarà.............
se non vieni ti brucio la casa!!!
September 26 Il Memorial.....Eccoci qui a raccontare del week end scorso. Non so se basterà tutto lo spazio virtuale di questo blog. In breve posso dire che non ne abbiamo mai fatte nè dette di tanto grosse come in questa trasferta.
In pratica funzionava così: il sabato si atterrava (con qualche piccola oscillazione) e non si sapeva che fine avremmo fatto... a Lecce da Barbara o a Francavilla da Vale??????????? Il mistero si è presto svelato: quelle furbacchione di Barbara e Vale si sono messe d'accordo per farci una sorpresa. Vale si è fatta trovare all'aeroporto senza che noi sospettassimo nulla. SONO DUE STREGACCE CALCOLATRICI, ma due stregacce buone, anzi le più buone del mondo, almeno nel Sarafunny's world. Infatti io ho cominciato a urlare: "nooooooooooooooooo noooooooooooooooooooo nooooooooooooooooo", ma era per dire "siiiiiiiiiiiiiiiiiii evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, sono la Sara più felice del mondoooooooooooo". Con Vale c'era anche il fratello Antonio e la fidanzata (del fratello, ovvio) Anna Rita. Poi ci siamo fatti un bel giro a Lecce. Un lunghissimo praticamente. Dalle 3 del pomeriggio alle 7 di sera. E poi a cena a casa della magica cuoca Barbara. Era come una mammina premurosa. Ci ha fatto un piattone di orecchiette integrali (fatte in casa e confezionate sempre in casa) ai funghi e salsiccia, poi una supermegagalattica peperonata con le friselle (che sono una specie di pane duro che si puccia nell'acqua) e infine i mustaccioli al cioccolato, che in realtà nella nostra mente sapevano della cassata che ci siamo mangiati il giorno dopo, ma che avremmo TANTO voluto aprire la sera stessa.
Domenica non è stata da meno: pranzone a casa di Vale. Come antipasto polpette, PATATE RIPIENE, e altre mille cose, poi il piatto più grande di orecchiette di tutta la mia vita (fatte in casa!) poi involtini e bis di dolci: cassata e torta al gelo di mellone. FANTASTICO. Poi, con addominali molto sporgenti, ci siamo diretti al Memorial Andriani, che è una gara dedicata al ricordo del fratello di Ottavio Andriani. Abbiamo seguito la gara dei più piccoli in attesa della gara dei "big" alle 19.30. Nel frattempo siamo stati tutti insieme: io, Vale, Enrico, Andy, Luisa, Tiziana con Gaia, Barbara, Antonio e Annarita, il papà di Vale (poi ci ha raggiunti anche la mamma) e ogni tanto ci raggiungevano pure Ottavio e Giacomino. Io ho fatto pure la valletta alle premiazioni e sono finita sul quotidiano di Brindisi!!! La gara è stata vinta da Mimmo Caliandro, quello che ha vinto gli europei il giorno dopo la mia festa di laurea. Dopo le premiazioni ce ne siamo andati a bere un aperitivo, se così si può definire il mio coca e rum o la cipirinha di Luisa e poi siamo andati a una festa in quel di non so dove, a casa di non ho capito chi. Insomma ci siamo imbucati a una festa, ma in realtà ci aveva invitato Ottavio, che da quel giorno non ci inviterà mai più da nessuna parte se vorrà mantenere salde le sue amicizie. Questo è il riassunto delle due giornate tra Lecce e Francavilla, ma come sempre......... nella mente, nei ricordi, restano dei momenti, fissi come delle fotografie che non scoloriranno mai.......... come...
Spero di aver ricordato i momenti più intensi e spero che non mi sia scappato niente (ho inserito anche l'errata corrige!!!)......... se così fosse... perdonatemi....... ma di weekend così ne passo veramente pochi! (che peccato!!!!!!!!!!!!!!!!!!) September 21 IN ATTESA DELLA PARTENZAAAAAAAAAFaccio i palloni con la cicca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sono stata brava??????????? September 20 Ragazzuoliiiiiiiii.... tra due giorni si parte!!!!!!!!E si va a Francavilla Fontana, verstanden?????????????????? Parto sabato e torno lunedì, me ne vado a vedere il Memorial Andriani, ma soprattutto ad abbracciare di persona la super fantasticissima VALE e a rivedere Barbarinaaaaaaaa. Non è stupendosissimooooooo??? E mancano solo 2 giorni alla partenzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!! September 18 Evvai!!! Si è risbloccato sto minchiuz di blog!!! (Scusate non dico più le parolacce)Allora... allora... allora.......... vi devo raccontare un po' di cose!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
1. La frase del momento: "Non voglio aver ragione ma essere felice". Sacrosanta verità. E' quello che sto cercando dalla mia vita adesso. Sto lasciando che le cose semplicemente succedano, non mi preoccupo più di essere coerente con me stessa (tanto alla fine che ci guadagni? Ci sarà sempre qualcuno che potrà obiettarti qualcosa in quello che fai- tanto vale essere opinabile in tutto). In più sto lasciando che anche i rapporti con le persone seguano il loro corso. Dico quello che penso, faccio quello che sento. E questo mi fa guadagnare punti nella guarigione della vista. (Per chi non lo sapesse sto guarendo la miopia). Non è una cosa proprio semplicissimissima, perchè tutto questo lasciar fluire mi sta portando a galla ricordi traumatici di quando avevo 5 anni e anche prima forse, e lo so perchè succede, perchè li devo affrontare. Ma non c'è problema, ho accettato di prendere la strada della guarigione a qualsiasi costo e con calma affronterò tutto quello che devo affrontare. Ogni questione affrontata è un passo avanti che mi porta a questioni sempre più grandi, che alla fine mi porteranno al nocciolo della questione, cioè a capire cosa non mi sono permessa di vedere e perchè. E finalmente alla guarigione, e, di conseguenza, ad un super mega coca-havana & mojito & Moet et Chandon party nel mio harem di uomini (in costruzione) in un super mega centro benessere-termale-ayurvedico-wellness-spa-fitness&relax-bjvjiongc-ncjcdjdjinhfnfnfuw-bhunenxh-cfhuwengenfynie-bhudndixhnxhk. Capito?
2. Newssssssssssssssss: vivo di cazzeggio forever, ho riordinato la casa, HO COMPRATO DEI SUPERFANTASTICISSIMI CUSCINI ZEBRATI PER IL MIO DIVANO e sono decisa a trasformre il mio salotto in una mini savana, ho fatto un coso di reiki (e non chiedetemi cos'è, andate su wikipedia e informatevi ingnurantun!!!!!!!!!), presto vado a Francavilla a trovare Vale e Barbi e Ottavius e Giacomino e sto frequentando un gruppo di amici diverso. Sono una donna nuova in pratica. Una donna moderna. Una donna, tududu, in cerca di guai. Una donna, donnaaaaaaaaaa, dimmi, cosa vuol dir sono una donna ormai? (Le donne lo sanno). Va bene può bastare.
3. Però non pensate che di sciocchezzuole non ne faccia piùùùùùùùùù. Venerdì sera. Ore 4.20. Post Art. Mangio pane e marmellata di bacche polari (rimasuglio del mio viaggio nei paesi nordici). Rispondo all'sms di G., 27 anni. (= me la sto tirando perchè mi arrivano i messaggi alle 4 e mezza se non avete capito. E G. sta per Giovanni). Scrivo a Vale. Cosa vedo??????? Le sigarette di mio papà che non fuma più da secoli e secoli, e che sono rimaste lì. Non so cosa mi è preso. Forse la voglia di sentirmi ancora 16enne e trasgredire. Lo so non si fa. Il fumo fa male. Ma una sigarettina ina ina.................. inzomma volevo fumarla. Ma dove???????? mmmmmmmm.... in giardino no, perchè mia mamma era sveglia e non volevo farmi sgamare a fumare, visto che io non fumo. Allora in bagno. Operazione numero 1: togliamo tutti gli asciugamani, casomai puzzassero poi. Operazione 2: fumo la sigaretta. Che mi fa schifo, ovvio. Poi vado a letto. Operazione 3: il mattino dopo......... na puzzaaaaaaaaaaaaaa.... bleah. Per quella cavolo di sigaretta ho perso un sabato mattina a pulire il bagno con lisoform, cif schiuma iperattiva, idraulico liquido, ho lavato le piastrelle, anche quelle in verticale, ho pulito lo specchio, ho acceso una candela profumata, ma non per profumare, PER ESORCIZZARE IL BAGNO. Ho fatto la danza della pioggia, del ventre, il ballo della felicità e del qua qua. E finalmente è andato via l'odore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Comunque. Non lo faccio più. Mai più.
E non ditelo a mio papà, sennò è tolto lo scopo di esorcizzare il bagno dalla puzza di fumo. September 17 Finalmente vaaaaa!!! Ecco a voi una riflessione di un po' di tempo fa'Ho scritto questa riflessione un po' di tempo fa', a proposito del mio viaggio nei paesi scandinavi.
Sono sempre stata attratta dai legami che nascono tra opere d’arte di varia natura. In questo caso mi ha colpito molto qualcosa che ho visto a Stoccolma. Cioè le colonne di una sala del Municipio, che è il luogo dove avviene il banchetto (alle 19.02) del Premio Nobel il 10 dicembre. Sono stata colpita dalle colonne prima per la loro luminosità, erano in granito nero, poi, toccandole, per quanto erano lisce e, infine, per il loro significato. Sono tutte coppie di colonne, di cui una esagonale e una cilindrica, entrambe nere, entrambe con un capitello bianco .Mi hanno ricordato le parole di un libro di Osho, c’è qualcosa di vero per me in una delle sue frasi sull’uomo e sulla donna. “Anand Maria, la differenza tra un uomo e una donna non è grande. È una differenza semplice, è come se l’uomo di fianco a te fosse a testa in giù. Che differenza può esistere tra te che stai in piedi sulle gambe e un uomo che si regge sulla testa, che fa un sirsasana? (non pensate male, è una posizione yoga in cui in sostanza ci si regge sulla testa). In pratica nessuna, siete identici, ma in un certo senso una piccola differenza esiste: l’uomo che si regge sulla testa è capovolto, è ribaltato. Questa è l’unica differenza tra un uomo e una donna. Ciò che negli uomini è conscio, nelle donne è inconscio; ciò che è inconscio nelle donne, è cosciente negli uomini”. Le colonne di quella sala rappresentano così bene questo concetto: una è cilindrica, l’altra esagonale, una è la donna, l’altra è l’uomo, ma non si se la donna è rappresentata dalla colonna esagonale o cilindrica e neppure l’uomo. Ecco che quindi viene riproposto il concetto di Osho: l’esagono potrebbe essere il conscio, il cilindro l’inconscio. Entrambe sono sia l’uomo che la donna. L’unione dei due crea l’equilibrio. E quando hai creato l’equilibrio l’uomo e la donna sono uniti, il conscio e l’inconscio (non vi ricorda anche la storia di Amore e Psiche, il labirinto, l’omphalòs – l’ombelico nella simbologia greca-, la croce cristiana?! Mazza quante simbologie!!!).
Non solo, anche i colori mi ricordano qualcosa. La colonna rappresenta l’essere umano: affonda le sue radici nella Terra (la Madre) e si innalza verso l’alto (il Padre, Dio). Queste colonne sono nere e lisce (la Terra, la sua energia fluida) e hanno il capitello bianco (la Luce, Dio, il Padre). Osho dice anche che “quell’oscuro intervallo è l’amore”, cioè quell’oscuro intervallo tra la vita e la morte (un’altra simbologia del bianco e del nero) è l’amore, che unisce e dà vita (di nuovo, l’omphalòs, che è uovo, ma anche colonna, ma anche il centro della croce e del labirinto).
La cosa curiosa del mio viaggio nei paesi scandinavi sta nel fatto che poi le stesse simbologie me le sono ritrovate nel parco di Vigeland a Oslo: la colonna, che qui diventa obelisco (che è di nuovo l’omphalòs), un obelisco di uomini e donne e bambini, è quell’intervallo tra la vita e la morte. August 06 Ma quante me ne capitano???????????Alura.... dalla Svezia 1 e´migliorata molto la situazione!!! Il gruppo e´un po´piu´giovane, piu´divertente e meno fracassa maglioni. Si godono un po´di piu´la vacanza senza lamentarsi per cose stupide. Questo e´molto positivo per tutti. A me sono gia´capitate quelle cose che posssono capitare solo ame!
La prima? Una mattina a Copenaghen, torno dalla corsa e becco un giapponese che mi chiama per farmi vedere un taccuino. Penso che si sia perso e cosi´gli rispondo e lui che fa??????????????????????????? Mi fa vedere una parola e mi dice che quello significa "felice anno nuovo" in danese..... Erano le 7 del mattino e io ero molto allibita. Gli ho detto che sono italiana e che non capisco (non sono necessariamente collegate le due cose). Vabbe´. Ho fatto un po´di allunghi per capire se stavo ancora facendo un brutto sogno, ma non era cosi´... e´successo davvero!!!!
Poi láltra e´capitata a Grannå o come cazz si scrive. Vado in un bagno del ristorante e cerco di aprire la porta, ma questa ha una molla molto dura, cosi´tiro piu´forte e mi accorgo che non era un problema della porta, ma di quello che era impegnato a "mandare un fax" allíntterno del bagno............ ma CHE FIGURA, e´proprio il caso di dire... DI M.......................... Vabbe´almeno ho visto uno svedese biondo, qui sono tutti mori! Certo speravo di vederli in situazioni diverse.
Lúltima e´capitata qui in hotel (a Stoccolma). Ma non e´colpa mia. Vabbe´la racconto quando sono a casa perche´non mi fido troppo qui!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vado perche´se mi dimentico di avvisare per la sveglia sono cazzi amari!!!!
Baci! July 30 Sono tornata.... è stata dura!!!! Ma poi si riparteCari miei.... il ritorno è stato veramente traumatico!!!! Vi ho lasciati a Stoccolma, da lì me ne sono andata verso Oslo, passando per una cittadina che ospitava un gala di atletica, manoc a farlo apposta. L'atletica mi perseguita anche quando sono in culo ai lupi, o meglio, in culo agli alci, visto che ero tra la Svezia e la Norvegia. Tutto molto bello. Soprattutto le guardie reali. Il vero trauma è stata la nave. Dovevo passare una notte in nave, una minicrociera fantastica, c'era un buffet esagerato. Peccato che un cameriere mi abbia presa da parte e mi abbia detto di avvisare il mio gruppo che tra le 5 e le 9 di sera il mare sarebbe stato molto mosso, con onde oltre i 5-6 metri. Tutti i vecchiotti del gruppo mi hanno riso in faccia. (Dimenticavo la premessa: i miei "battesimi" su un mezzo di trasporto nuovo sono sempre molto traumatici, il primo volo in aereo è stato al limite tra di qui e di là, sulla nave tutto sommato è andata meglio). Arrivano le 5, comincio a sentire il mare mosso e mi viene mal di testa. Saluto tutti e vado in cabina. Il mare si muove sempre di più e sento delle "botte" spaventose contro la nave. Non riesco a fare a meno di pensare a Leonardo di Caprio e a Kate Winslet in Titanic, è più forte di me. Sono sdraiata e la nave si muove sempre di più. Mi attacco al tavolino (perchè poi non lo so). E poi in cabina ti sembra di essere l'unico essere vivente rimasto sulla terra, è bruttissimo. Allora sfodero tutto il mio coraggio di cuor di leone e... mi metto a piangere come una scema finchè non mi addormento. Quando mi sveglio mi sento l'unica donna sopravvissuta a una catastrofe e quindi, per verificare che magari si sia salvato anche un bello svedese alto e biondo con cui ripopolare la Svezia, la Norvegia e la Danimarca, sono uscita dalla cabina. Che schifo. Erano tutti bianchi e lì lì per vomitare. Bleah. Ritrovo qualcuno del gruppo che non era stato male. Mi convincono a provare l'ebbrezza di mettersi a prua e sentire l'effetto ottovolante delle onde. Sono l'incoerenza vivente. Due ore fa' piangevo per la paura e adesso mi diverto alla grande vedendo queste onde mastodontiche. Wooooooow. Poi torno in camera a fare la doccia, dato che ci sono mi lavo e mi stiro i capelli e mi metto in tiro con tanto di tacchi a spillo mentre il resto del gruppo vomita. Però sconsiglio di fare la doccia mentre il mare è mosso. Poi da fastidio. Infatti mi devo sdraiare tra una ciocca e l'altra altrimenti rischio il peggio. Poi me ne vado di sopra, su 37 persone 2 hanno mangiato regolarmente e altre 5 o 6 hanno mangiato solo crackers. Tutti gli altri erano in camera. E così su e giù per le scale, sempre con il mare forza 7-8 (almeno così hanno poi detto). Dovevo consegnare a tutti il voucher per la colazione, così ho visto tutti i miei vecchiotti bianchi e viola................ erano meglio le onde!!!!!!! Però io ho retto bene, forse potrei fare il marinaio, giuro che non piangerò mai più in nave!
Ok vado, mi preparo a stirare 100 mila magliette e jeans (le camicie le fa mia nonna) perchè mercoledì alle 3 si riparte!
Baciiiiiiiiiiiii July 23 Da StoccolmaEvvai... da qui posso scrivere... che dire? Bello! Alura, sono partita il 19, svegliandomi alle 3 e qualcosa del mattino, poi sono partita con un bel gruppetto di vecchietti ma non troppo per venire fino a Stoccolma, passando per Kassel, Lubeccae Copenhagen. Prossime tappe saranno Oslo, una minicrociera e Wuerzburg. Ho scoperto tante cose... Kassel e´una citta´invasa dai procioni, che si infilano nei tetti (ma io sono sempre del parere che sono molto meglio dei procioni con la "f" allínizio che si infilano nelle discoteche negli ultimi tempi) poi cé´un parco stupendo dove cé´l´Hercules e una guida che dice di essere imparentata con Panetta. Lubecca ha un bel lungo-fiume dove si corre bene la mattina e delle casette con delle rose profumatissime. Copenhagen lavevo gia´vista e purtroppo non ci ho corso. ´Poi Stoccolma. Non l´ho ancora visitata, ma límpatto con la Svezia e´stato dolce-amaro. Dolce perche´vendono le caramelle gommose alla liquirizia ripiena in versione gigante. Amaro perche´ero convinta di trovare un fantastico receptionista all´hotel, ma purtroppo sembra lámico di Hugh Grant in Notting Hill. Osceno, in piu´mi sa che e´pure un po´... procione.... Nel gruppo ci sono due ex atleti ex maratoneti. Mi ha colpito molto un discorso che mi ha fatto uno di loro con il cuore in mano. Mi aveva incrociato la mattina mentre correvo e ha capito quanto mi piace la corsa. Cosi´al primo momento utile mi ha preso per mano e mi ha detto... "Non drogarti mai" e poi mi ha raccontato che lui arrivava sempre dietro i piú forti e spesso i piú forti erano quelli che si dopavano e adesso lui ha 70 anni e non li dimostra, mentre i suoi ex "colleghi" purtroppo non hanno avuto la stessa fortuna. Mi ha colpita molto questa parentesi atletica tra i vecchhiotti del mio viaggio!!!
Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiii a tutti! |
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|